Transnistria

Autoproclamatosi stato autonomo ed indipendente dalla Moldova, la Transnistria è l’ultima roccaforte del comunismo in Europa. Una lingua di terra incastrata tra due fiumi, dove la Russia costruì fabbriche per non inquinare i suoi cieli e soffocare la sua gente, ma poi ci mandò comunque i suoi a lavorare. E vivere. E in Transnistria si parla russo e ovunque le scritte sono in cirillico, a prendere le distanze dalla Repubblica di Moldova dove la lingua è una derivazione del rumeno. La Transnistria ha una moneta propria, un esercito proprio, un proprio governo e una propria modalità dei gestione degli stranieri. I Lei non hanno più valore, sostituiti dal rublo transnistriano che non è riconosciuto da nessuno dei paesi vicini, la polizia controlla con gran fervore che gli stranieri si siano registrati e talvolta li alleggeriscono di un po’ di valuta superflua. Si dice inoltre che la corruzione sia ovunque, che non si possa svolgere attività commerciale senza avere alle spalle degli “amici”. La povertà è molto più diffusa, il controllo continuo è esteso anche ai cittadini con passaporto transnistiano, il lavoro quasi non esiste e l’occupazione preferita dagli abitanti è l’alcolismo. Ovunque botteghini ambulanti spillano birra a 0,45 rubli transistriani, circa 3 centesimi di Euro: dalle 9 del mattino attorno alla miriade di distributori di birra si raggruppano uomini e donne di ogni età, e anche i bambini di sette anni siedono ai tavolini con la loro “piccola” insieme alla famiglia.
Eppure in Transnistria, dove la popolazione si sente russa, sembrano preferire una realtà che forse li logora piuttosto vedersi annessi alla Moldova.
(Transnistria – 6 luglio)

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3 risposte a Transnistria

  1. Paola ha detto:

    che scoperta! sono andata su Wikipedia a leggere notizie sulla Transnistria. Esiste davvero ma lo sanno in pochi!!

  2. Lucia ha detto:

    Assolutamente da leggere allora: Educazione Siberiana di N. Lilin.
    Imperdibile per chi sta attraversando quei luoghi.
    Buona lettura!

  3. francesco P ha detto:

    come psichiatra mi chiedo come si sviluppi qui un bambino
    i modelli genitoriali transnistriani non devono essere il massimo per combattere la dipendenza, il birrino piccolo sin dai 10 anni qualche effetto sul ceevello lo deve avere

    considerando che la cultura dell’alcolismo non deve essere nata negli ultimi anni, possiamo dire che la rivoulzione , l’indipendenza dei transnistriani é quella di un popolo di sbronzoni

    se volessero fare del marketing per sviluppare l’industria turistica seguendo questa linea credo che potrebbero avere successo

    la mia villeggiatura in riviera romagnola mi induce questi pensieri
    ciao
    forte

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